Il sogno come linfa vitale
Abbiamo già visto tanti aspetti del sogno, io penso sempre che per vivere al 110% come tutti ci meritiamo dobbiamo capire che i problemi non ci sono. o meglio, sono più affrontabili se viviamo la vita sognando anche ad occhi aperti. Questo ci aiuta ad affrontare il tutto in maniera più leggera, con allegria e, quindi, anche i problemi più insormontabili diventano relativi e si risolvono prima.
Combattere per i propri sogni è la cosa più bella del mondo, anche in quest’epoca di pandemia, vivere così ci aiuta a non dare eccessivo peso a tutti i problemi; mi rende possibile affrontare tutto con il sorriso.
Nella vita basterebbe solo sognare un po’ di più e per farlo basterebbe far girare di più le rotelle sognanti.
L’importanza e la valorizzazione dei propri sogni e del proprio talento
Ho scritto già più di qualche articolo su questo tema, ma in questo periodo credo che sia importante capire quanto la valorizzazione del proprio talento e la realizzazione dei propri sogni ci aiuti ad essere felici.
Per raggiungere questi obbiettivi dobbiamo cercare di vedere la vita come una continua asticella che si alza e noi dobbiamo compiere un salto che ci aiuti a superarla più e più volte: l’obbiettivo finale è la realizzazione dei nostri sogni.
Per capire quali siano, però, dobbiamo comprendere che questa realizzazione passa attraverso la conoscenza di noi stessi che muta ogni giorno, perché, se andiamo alla ricerca della felicità, ogni giorno sarà diverso e ci conosceremo, così, sempre di più.
Questo salto a ostacoli è molto faticoso, ma se fatto con il giusto criterio e il giusto sacrificio porterà sempre positività nella vita senza dover restare negativi.
Infatti, chi non ha sogni e vive soltanto per lavorare, spreca la sua vita non dandole l’importanza che merita. I sogni possono essere piccoli, grandi, materiali, immateriali, l’importante è che per realizzarli si valorizzino i propri talenti. Perché se no i sogni non sono i nostri, ma sono degli altri e saremmo sempre in fin dei conti infelici.
Il problema è che si dice sempre che il raggiungimento di un sogno o di un obbiettivo è uno scopo e io dico invece che è un traguardo dal quale ripartire, perché a piccoli passi si fanno grandi cose. Come quando si va all’università non si può pensare di fare subito la tesi di laurea ma bisogna dare prima tutti gli esami per poterla stilare.
E tutti quelli che dicono che la tesi di laurea non è importante sbagliano perché quello è uno dei pochi lavori che resterà per sempre tuo e che tutti gli altri potranno leggere. Quindi è come avere sempre con te una carta di identità.
Da sempre, infatti, sono convinto che coltivare il proprio talento ogni giorno ci aiuti ad essere persone migliori e ad essere meno insoddisfatti.
In definitiva credo che il lavoro di tanti psicologi dovrebbe essere questo, non solo parlare o dare farmaci, perché solo attraverso la conoscenza di noi stessi possiamo relazionarci agli altri e realizzare i nostri sogni perché in fondo acquisiamo solo più conoscenza di noi stessi.
Insomma, per vivere meglio basterebbe solo sognare un po' di più.
L’importanza e la valorizzazione dei propri sogni e del proprio talento
Ho scritto già più di qualche articolo su questo tema, ma in questo periodo credo che sia importante capire quanto la valorizzazione del proprio talento e la realizzazione dei propri sogni ci aiuti ad essere felici.
Per raggiungere questi obbiettivi dobbiamo cercare di vedere la vita come una continua asticella che si alza e noi dobbiamo compiere un salto che ci aiuti a superarla più e più volte: l’obbiettivo finale è la realizzazione dei nostri sogni.
Per capire quali siano, però, dobbiamo comprendere che questa realizzazione passa attraverso la conoscenza di noi stessi che muta ogni giorno, perché, se andiamo alla ricerca della felicità, ogni giorno sarà diverso e ci conosceremo, così, sempre di più.
Questo salto a ostacoli è molto faticoso, ma se fatto con il giusto criterio e il giusto sacrificio porterà sempre positività nella vita senza dover restare negativi.
Infatti, chi non ha sogni e vive soltanto per lavorare, spreca la sua vita non dandole l’importanza che merita. I sogni possono essere piccoli, grandi, materiali, immateriali, l’importante è che per realizzarli si valorizzino i propri talenti. Perché se no i sogni non sono i nostri, ma sono degli altri e saremmo sempre in fin dei conti infelici.
Il problema è che si dice sempre che il raggiungimento di un sogno o di un obbiettivo è uno scopo e io dico invece che è un traguardo dal quale ripartire, perché a piccoli passi si fanno grandi cose. Come quando si va all’università non si può pensare di fare subito la tesi di laurea ma bisogna dare prima tutti gli esami per poterla stilare.
E tutti quelli che dicono che la tesi di laurea non è importante sbagliano perché quello è uno dei pochi lavori che resterà per sempre tuo e che tutti gli altri potranno leggere. Quindi è come avere sempre con te una carta di identità.
Da sempre, infatti, sono convinto che coltivare il proprio talento ogni giorno ci aiuti ad essere persone migliori e ad essere meno insoddisfatti.
In definitiva credo che il lavoro di tanti psicologi dovrebbe essere questo, non solo parlare o dare farmaci, perché solo attraverso la conoscenza di noi stessi possiamo relazionarci agli altri e realizzare i nostri sogni perché in fondo acquisiamo solo più conoscenza di noi stessi.
Insomma, per vivere meglio basterebbe solo sognare un po' di più.
Una società sognante o una società irreale?
L’Italia a quale categoria appartiene?
Cos’è più importante nella vita: sognare o essere realisti? Secondo me far diventare il proprio sogno realtà e quindi poter combattere ogni giorno per realizzarsi a livello morale ed economico.
Dobbiamo ricordarci sempre che tutti possiamo e dobbiamo esprimerci, la società però ci deve mettere in condizione di farlo.
Sono estremante convinto che l’Italia sia molto indietro sotto questo punto di vista perché si pagano troppe tasse e si hanno, di contro, molti pochi servizi e soprattutto non di qualità.
Per andare a realizzare i nostri sogni dobbiamo usare infrastrutture, strade, ponti e così via, la cui manutenzione in Italia è molto carente, d’altra parte, però, le tasse si pagano anche se il tasso di evasione è molto alto.
A mio parere bisognerebbe avere una aliquota massima al 25% per i redditi più alti che vada a scalare progressivamente per i redditi più bassi.
Così l’incidenza sarebbe minore e tutti pagheremmo le tasse e avremmo più servizi che ci aiuterebbero a realizzare i nostri sogni e a vivere meglio.
Quindi è facile comprendere come tutto sia correlato a come la società ci permette di vivere.
Sono estremamente convinto che sia anche compito nostro insistere per avere più diritti, però dovremmo assolvere anche ai nostri doveri.
In definitiva per realizzare i nostri sogni, la nostra società dovrebbe essere più inclusiva per tutti e per esserlo, si dovrebbe vivere con maggiore libertà nella legalità, perché è solo così che si può progredire.
Insomma, per vivere meglio basta far girare più liberamente le rotelle.
Sognare è REALTÀ o FINZIONE?
Forse non è chiaro a tutti, ma il sogno è prodotto dalla nostra mente che mentre dormiamo riesce a elaborare scene e scenari molto diversi tra loro e, allo stesso tempo, molto interessanti, perché la maggior parte delle volte sono basati sulla vita reale di ognuno di noi.
Non dimentichiamoci mai, però, che nella vita è importante sognare anche ad occhi aperti, cioè fissarsi un obbiettivo e sognarlo talmente tanto da impegnarsi a realizzarlo.
Nella mia vita ho sempre combattuto per questo e sempre lo farò, perché è l’unica cosa che mi aiuta a superare tutte le difficoltà.
Perché sì, gli amici possono aiutare e io ho la fortuna di averne tanti però, se non parte da dentro di noi il desiderio di conoscere e per sillogismo conoscerci, non avremmo mai la possibilità di essere veramente liberi.
In fin dei conti sognare e realizzare i nostri desideri è ciò che ci rende veramente uomini.
In definitiva, basta far girare di più le rotelle sognanti.
CON LA SPERANZA DI FAR FUNZIONARE BENE LE ROTELLE