18/01/2026
Il ruolo fondamentale della Domenica
La domenica è e deve essere per la maggioranza delle persone un giorno di riposo, dove si riunisce la famiglia tutta assieme, ci si scambia opinioni e si fa il recap di come è andata tutta la settimana, davanti a un pranzo domenicale, si fanno progetti per il futuro e così via. Dopo, nel pomeriggio si guarda lo sport oppure si va a fare una passeggiata, questo è come si dovrebbe passare la Domenica per essere persone migliori e sempre più evolute. La domenica non si dovrebbe mai e dico mai lavorare, perché un giorno di riposo a settimana ci vuole per tutti, in modo tale da dare la possibilità al cervello di staccare e non essere sempre pensante sugli stessi argomenti. Io sono convinto che questo aspetto sia fondamentale per rimanere sani per tutta la vita e per prevenire malattie. Che io sappia, ricerche approfondite in questo senso non ne sono state compiute tantissime, ma il rilassamento e il distacco da la possibilità al cervello di rigenerarsi a qualunque età e quindi così e solo così si prevengono malattie di qualunque tipo, semplicemente perché le cellule stanche vengono espulse prima, dando al cervello la possibilità di essere sempre fresco e produttivo. Insomma, la Domenica bisogna sempre fare ciò che ci fa stare bene e ci piace, condividendolo con chi ci sta accanto. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle rigenerativamente per essere sempre al top.
17/01/2026
Sapere sempre quando godere dei propri successi
Godere sempre dei propri successi è un aspetto che nella vita tanta gente non riesce a mettere in atto, perché dà per scontati gli obiettivi che riesce a raggiungere, esempio ne sia una promozione o un esame all’università. Tanti danno per scontato il superamento di un esame e non si fermano a pensare a quanta fatica hanno fatto, tanto da non festeggiarlo nemmeno. Questo è sbagliato perché ogni persona dovrebbe avere un momento di gratificazione dopo ogni passo verso l’obiettivo.
La soddisfazione e la gratitudine danno ancora più energia per compierne altri, rispettando i tempi stabiliti e, a volte, anche prima. Senza la gratificazione tutti vivremmo tutto come un obbligo e, quando si vive come un obbligo, diventa un peso. Con la gratitudine non può diventarlo, ma rimane una cosa che piace.
In fin dei conti, nella vita basterebbe imparare a godersi un po’ di più le cose per essere persone migliori.
17/01/2026
Le diverse potenzialità della natura
La natura, cioè tutto ciò che ci circonda, è ciò che ci dà vita, perché attraverso le piante abbiamo l’ossigeno che respiriamo. Fatto e tenuto conto di questo caposaldo della vita umana, noi dobbiamo altresì renderci conto che la natura, negli ultimi anni, la stiamo trattando troppo male, perché attraverso l’inquinamento noi stiamo causando il riscaldamento dei mari e dell’atmosfera, fenomeno che da sempre più origine a eventi naturali di potenza smisurata, anche in latitudini dove non si sono quasi mai verificati così potenti.
Questo perché l’uomo non riesce a regolamentare l’inquinamento, perché paradossalmente non crede nelle potenzialità delle fonti di energia rinnovabili per produrre energia per la vita quotidiana, ma si preferisce sempre far riferimento a quelle fossili. In questo modo si continua a deturpare l’ambiente per la loro estrazione e ad inquinare sempre di più una volta che si usano le auto o si produce qualcosa attraverso le industrie.
Questo è un processo che non va assolutamente bene per la tutela della vita umana su questo pianeta, perché prima o poi quest’ultimo si vendicherà e ci farà pagare tutto con gli interessi. Alla fine è sempre stato così: l’uomo è l’unico animale sociale che non riesce a capire che si sta prendendo in giro da solo, non si sta rispettando e non sta rispettando la natura che lo circonda.
Se vogliamo ben guardare, essa ha le potenzialità, attraverso la sua straordinaria bellezza dei luoghi che ci regala e delle emozioni che ci fa vivere (attraverso le piante in fiore o spettacoli naturali come albe, tramonti, aurore boreali e chi più ne ha più ne metta), di sorprenderci sempre e non viene però ricambiata da noi tramite una tutela in tutto e per tutto.
In fin dei conti, per essere persone più naturaliste, basterebbe far girare più naturalmente le rotelle.
14/01/2026
La scuola e l’adolescenza
L’adolescenza, come sappiamo, è un’età dove i ragazzi di solito sono ribelli, non perché lo vogliono veramente essere, ma è proprio la loro età e le fasi ormonali che li rendono così volubili, ma allo stesso tempo curiosi; quindi, è normale avere cambiamenti di carattere, di umore, di approccio alla vita, di amicizie e così via. I professori, ma anche i compagni tra di loro, dovrebbero capire questo per anticipare e prevenire eventuali problematiche grosse, dovute a mancanze familiari o situazioni simili. Comunque, l’adolescenza è il periodo più bello della vita perché è quello dove si può sbagliare e nessuno ti può giudicare, ma dagli errori si può e si deve imparare per non ripeterli. Questo è uno degli obbiettivi della scuola che però a volte non viene svolto al meglio, perché alcuni professori, la minoranza per fortuna, non sono in grado di cogliere questi aspetti, quindi non percependoli non riescono a prevenire certe situazioni. Gli adolescenti, al contempo, sono anche i giovani e i ragazzi del futuro, quindi con una voglia di vivere assurda. Sono quelli che ci cambiano la vita, quelli che ci danno nuove prospettive e quelli che ci aiutano ad essere persone migliori, se messi nelle condizioni giuste. Il ruolo della scuola deve essere quello di metterli in condizione di poter essere al loro meglio per poter dare il loro meglio e l’unica maniera che si ha e quella di ascoltarli, non sottovalutandoli ma valorizzandoli, facendo loro capire che la vita è bella e vale sempre la pena di essere vissuta, perché come loro ci insegnano, basta poco per essere persone migliori. In fin dei conti, basta solo far girare più istruttivamente le rotelle.
13/01/2026
Le olimpiadi il sogno di una vita
Le Olimpiadi per ogni atleta sono il sogno di una vita, in quanto sono la manifestazione più importante dove egli si può esprimere. Prendiamo per esempio Tamberi nelle Olimpiadi di Tokyo 2020, che causa pandemia si sono svolte nel 2021, ha combattuto per arrivare a questa competizione perché aveva subito un infortunio gravissimo che lo aveva costretto a saltare le olimpiadi precedenti.
Ritengo che lui sia l’emblema dello sportivo, perché ha fatto dei sacrifici estremi per raggiungere il sogno di una vita e pur di vincere ha deciso di dividere la medaglia con il suo amico e avversario, che aveva subito anch’egli un infortunio simile. Dopo aver condiviso il dolore, insieme hanno diviso la gioia più grande.
Le Olimpiadi, siano essere invernali o estive, devono essere preparate con una minuzia, che anche se le altre gare devono essere preparate al meglio, ha in aggiunta il fattore che avvengono ogni quattro anni e in una gara ti stai giocando 4 anni di preparazione. È per questo che arriva una gioia immensa quando si vince, quando si arriva sul podio o quando si arriva al miglior risultato della carriera. Insomma, le olimpiadi sono una fucina di esperienza per la vita indescrivibile non solo sportiva, perché si è insieme nel villaggio olimpico, qualsiasi sport si pratichi e di qualsiasi nazionalità si rappresenti. Ritengo le olimpiadi l’evento sportivo per eccellenza, senza il quale lo sport non avrebbe senso. In definitiva, per vivere meglio basterebbe prendere spunto dalle emozioni olimpiche e far girare più olimpicamente le rotelle.
9/01/2026
Gli incidenti: una nuova visone delle cose
È palese come quando si fa un incidente la gente tra cid e pratiche burocratiche si perda e non riesca magari a farsi rispettare totalmente, dando la possibilità a chi è più esperto, in alcuni casi, di ridursi la colpa e cose del genere. Da qualche tempo, però, si hanno mezzi immediati per poter migliorare questi aspetti e affrontare tutto in maniera più Smart. Infatti il cid è diventato elettronico, e se si fa un incidente, in base all’ assicurazione che si ha, aprire l’app e mandare l’avviso e le foto direttamente da essa all’assicurazione. Da qui l’app stessa genererà il cid con i propri dati e quelli della controparte. In questo modo si stabilirà chi ha torto e chi ha ragione immediatamente, sia nei casi più semplici, ma anche in quelli più complessi sarà più facile sbrogliare la matassa e nessuna delle due parti potrà fare la cresta all’altra. Questo semplificherà così anche il lavoro per le assicurazioni, oltre che per gli utenti il tutto. Mandando il cid elettronico che sarà, tra alcuni anni, l’unico possibile si ridurranno i tempi anche per i processi assicurativi e l’invio dei periti che sarà quasi istantaneo. Così da ridurre al massimo i tempi di attesa, dimostrando così che la tecnologia ci può sempre aiutare, valore in cui io credo molto. Sono sempre più convinto che la tecnologia ci possa aiutare in tutte le circostanze della vita. In fin dei conti, per vivere meglio basterebbe solo far girare le rotelle più tecnologicamente e amichevolmente.
06/01/2026
Un 2026 pieno di novità
L’anno nuovo porti una gran serie di novità, perché il mondo ha bisogno di bellezza, coesione e fratellanza, concetti che vanno in contrasto con la guerra e i conflitti ad essa collegati.
Ritengo che tutti dobbiamo capire che i politici sono eletti da noi, quindi dobbiamo avere la forza, collettivamente parlando, di reagire all’istante se qualcuno impazzisce. Dobbiamo avere il coraggio di metterci di fronte ai carri armati se a qualcuno viene qualche idea strana in testa.
Abbiamo l’obbligo morale di essere cittadini attivi e non passivi; per esserlo basta solo far girare le rotelle positivamente e collettivamente, volendo il bene di tutti e non di pochi.
Per attuare questo processo basterebbe solo che l’essere umano capisse che il bene collettivo deve in ogni caso essere collegato a un equilibrio geopolitico costante, che non si potrà mai ottenere e mantenere perennemente senza uno sforzo collettivo.
In fin dei conti, per vivere al meglio questo 2026, basterebbe essere tutti un po’ più fratelli, facendo girare collettivamente le rotelle.
05/01/2026
Carolina Kostner un’atleta fenomenale e una risorsa per l’Italia
Carolina Kostner è da sempre, per me, un esempio di classe, determinazione e volontà, valori tramite i quali ha raggiunto risultati clamorosi, dimostrando la sua immensa classe, la propensione allo sport ma anche la sua proverbiale sensibilità verso gli altri e verso i più deboli.
Nella vita, come sappiamo, ha avuto vicissitudini diverse che l’hanno anche destabilizzata, ma è sempre riuscita ad uscirne in maniera pulita e a dimostrare che, con l’onestà e la classe, si riesce sempre ad essere persone integerrime e migliori.
Lei, per me, è l’esempio più forte di donna atleta completa e giusta, perché si è sempre distinta per la sua correttezza e per il suo essere integerrima, valori che l’hanno sempre portata in alto.
Non nego che vorrei essere al suo livello, umanamente e sportivamente, perché ha dimostrato che, anche nelle difficoltà, bisogna sempre perseguire ciò che si pensa sia giusto in quel momento. Nella vita è così dimostrato che si raccoglie sempre ciò che si semina è per essere persone migliori, bisogna imparare sempre dagli errori e farne tesoro per non ripeterli più.
In definitiva, basta solo far girare bene le rotelle per tendere alla perfezione.
03/01/2026
Olimpiadi Milano-Cortina 2026 un’opportunità di crescita per tutto il Paese?
Come si sa, i grandi eventi sono sempre un’occasione di crescita per il paese ospitante, visto il grande rilievo economico che si viene ad avere attraverso gli investimenti necessari per rimodernare gli impianti, costruirne di nuovi, ammodernare la ricezione alberghiera e così via. Dobbiamo sempre ricordarci che le olimpiadi sono la massima espressione dello sport, mediante la quale gli atleti hanno l’occasione di esprimersi al massimo delle loro potenzialità. È grande, infatti, l’attesa e l’allenamento a cui bisogna sottoporsi per preparare un evento del genere. Unitamente all’evento sportivo in sé, bisogna prepararsi ad accogliere tutte le persone coinvolte in una manifestazione di tale importanza: tifosi, giornalisti e chi più ne ha più ne metta; infatti, è sempre bene avere una check-list di tutti i componenti delle varie testate, per poter essere sempre in grado di organizzare gli spazi al meglio. Parlando solo ed esclusivamente dell’aspetto sportivo, per un atleta il sogno olimpico è il sogno più grande della vita e, quindi, le strutture sportive devono essere al top del top, sia a livello di sicurezza sia di modernità. Mi auguro che la gestione del dopo olimpiadi sia molto migliore di quella di Torino 2006, dove gli impianti sono stati lasciati un po’ all’abbandono. Mi auguro altresì che comuni, società sportive e governo si organizzino affinché tutte le strutture, comprese quelle costruite ex novo, vengano sfruttate dal paese anche dopo la fine dell’evento olimpico. Questo permetterebbe all’Italia di essere al passo con i tempi e di presentarsi come un paese moderno, all’altezza del grande blasone e del compito che le spetta. In definitiva, per essere un paese migliore basterebbe solo far girare più modernamente le rotelle. 03/01/2026 Le Olimpiadi un’opportunità di crescita per il Paese In Italia si sta assistendo, per la prima volta, al coinvolgimento di tre regioni per lo svolgimento dei giochi olimpici. Questo per dare la possibilità alle regioni in cui determinati sport sono tipici di poter partecipare a una manifestazione così importante e, quindi, anche agli atleti di casa di poter gareggiare sulle piste dove si allenano da sempre e, soprattutto, nei luoghi in cui è nata la loro passione per quel determinato sport. Sono sempre più convinto che le olimpiadi siano l’evento più importante nella vita di ogni atleta e che debbano rappresentare un trampolino di lancio per i giovani e per i nuovi appassionati allo sport, ma anche per chi magari non conosce una disciplina e, vedendo le olimpiadi, se ne appassiona. Insomma, le olimpiadi, per tutti i paesi coinvolti, devono essere un gancio di traino dal quale non sganciarsi mai, perché solo così si può diventare e rimanere un paese all’altezza del compito che ci è stato dato, cioè quello di portare lo sport a un livello sempre più alto e di farci essere protagonisti a livello mondiale, sotto ogni aspetto. L’Italia, insomma, deve dimostrarsi all’altezza di questo difficilissimo compito, restando sempre umile ma rispettando la grande tradizione che la contraddistingue, cioè il fatto che, nello sport, siamo sempre all’altezza in ogni occasione, sia a livello organizzativo sia a livello di atleti. In fin dei conti, per essere un paese migliore basta solo far girare le rotelle più sportivamente.
30/01/2026
La vita è movimentata
Io penso che la vita, debba essere vissuta sempre al meglio; per farlo bisogna darsi degli obiettivi per poter essere sempre impegnati, non è importante raggiungerli subito, altresì è fondamentale impegnarsi al massimo per crescere e obiettivo dopo obiettivo diventare persone migliori. Ogni obiettivo raggiunto deve essere il trampolino di lancio per arrivare al raggiungimento anche di quelli più difficili per poter compiere la scalata verso il raggiungimento dei propri desideri.
Gli obiettivi infatti devono essere calibrati, in base ai nostri sogni la realizzazione di essi, ci aiuta a essere persone migliori.
Credo che una vita movimentata ci dia la possibilità di essere persone migliori e mantenere la salute più a lungo infatti la staticità non aiuta in nessun aspetto. La dinamicità ci rende curiosi, vogliosi di conoscere il mondo, socievoli, pieni di vita.
La vita in fondo ci viene donata e dobbiamo sfruttarla al meglio per rendere questo pianeta che ci ospita ancora più fantastico capendo che dobbiamo lasciare ai nostri figli e ai nostri nipoti; la possibilità di vivere ancora meglio di noi un pianeta pulito, ecologico e rispettato da noi umani.
Per vivere in un pianeta migliore basterebbe soltanto far girare più ecologicamente le rotelle
28/01/2026
La vita è un’immensa fucina di opportunità
Nella vita ci sono un sacco di cose che vanno bene e anche tante che vanno male. Le cose che vanno bene ci fanno essere felici, quelle che vanno male ci fanno arrabbiare, ma è proprio da quelle che vanno male che dobbiamo prendere spunto per un diverso approccio alla vita e per far si che vada tutto bene, anche quando le cose sono negative. Ritengo che, tutto quello che noi dobbiamo fare, sia stare sempre attenti alla quotidianità e alle circostanze, per poter approcciare anche nelle situazioni difficili nel miglior modo, non stancandoci mai di essere positivi e di poter così essere persone migliori. In fondo, la positività porta solo allegria. È solo attraverso l’allegria che si può essere persone migliori e far girare al meglio le rotelle.
28/01/2026
Il DNA
Nella storia ci sono state molte tipologie di riconoscimento umano, le impronte digitali, l’analisi di tanti aspetti di ogni persona, si è arrivati fino all’iride per riconoscersi, però quello che ha rivoluzionato la storia umana sotto tanti aspetti è il DNA, cioè ciò che ci distingue dalle altre persone. Ognuno è unico, magari con delle similitudini, ma ognuno è unico e indistinguibile. In tante questioni efferate come i delitti di mafia, si preferiva usare dei metodi in modo tale che dei corpi non rimanesse nulla e non si potesse fare l’analisi del DNA e il suo conseguente sequenziamento. In tanti aspetti, soprattutto nelle scene dei crimini, come gli omicidi o cose simili, si analizzano i vari DNA facendone un sequenziamento e arrivando a capire a chi appartiene. Per questo si usano delle tecniche particolari, usate e conosciute dalla polizia scientifica. Il DNA ha rivoluzionato la ricerca della storia umana. Parlando della sua analisi si può anche associare lo studio delle malattie, come quelle neurovegetative, di cui a volte, tramite lo studio e il sequenziamento del DNA e di altri fattori correlati, si riesce a capire qualcosa in più. Insomma, si dovrebbe imparare dall’acido deossiribonucleico qualcosa in più facendo girare meglio le rotelle.
25/01/2026
Per andare verso un mondo migliore
Gli ultimi eventi metereologici che sono arrivati hanno dimostrato che il clima sta veramente mutando, ma come ha detto in tv un esperto, il problema è che siamo noi che diamo la possibilità, non stando attenti all’ambiente, ad esso stesso di ribellarsi, provocando anche nel mediterraneo dei fenomeni ciclonici. Il problema è che questo ciclone è stato molto più potente a livello marittimo più che di pioggia e più che ciclone io lo definirei un mini-maremoto, perché se ci fosse stato un maremoto vero, le prime case vicino al mare, ma anche le seconde e le terze, sarebbero state completamente distrutte. Quindi dobbiamo sfruttare questa possibilità che abbiamo, cioè che non sono proprio tornadi tropicali, per avere un vantaggio competitivo verso la natura e prendere dei provvedimenti adeguati. Ragionando, usando la testa e non pensando a speculazioni, solo così potremmo tutelarci degli eventi naturali in maniera efficace, se continueremo invece ad essere negligenti, a pensare a noi stessi e al nostro tornaconto, saremo sempre più puniti dalla natura che quando decide di riprendersi quello che è suo, non c’è santo che tenga. Mi auguro che l’uomo si impegni a non inquinare più tanto, a fare in modo che tutto vada per il meglio e che la natura vada sempre più rispettata. In fin dei conti, per essere persone migliori, basta solo far girare le rotelle più naturalisticamente.
25/01/2026
La strategia organizzativa
Nella vita bisogna sapersi organizzare con metodo per poter incastrare anche all’improvviso più impegni e questo lo si impara, tanti direbbero con l’esperienza, ma io quando l’ho incominciato ad usare esperienza non ne avevo o ne avevo poca, se non l’educazione dei miei genitori che mi hanno sempre detto: “devi alternare il dovere al piacere facendoli tutti e due in maniera tale che tu sia sempre equilibrato e mai troppo stressato”. Questo consiglio, l’ho sempre portato con me, sia a scuola, che all’università e anche adesso nello sport e nella vita. Quindi ritengo che l’organizzazione del tempo in base a quello che bisogna fare sia una cosa fondamentale. La distribuzione dell’organizzazione è la cosa più importante, cioè le cose più difficili vanno fatte prima e così a scalare, per poi arrivare al piacere. Se si hanno tante cose difficili da fare è meglio mettervi in mezzo un momento di svago. Bisogna rilassarsi perché se no il corpo ne risente e vengono tutti i malanni del mondo. Io quando mi facevo prendere troppo dallo stress ero pieno di afte, adesso non so nemmeno più cosa siano. In fin dei conti, per organizzarsi meglio basta solo far girare le rotelle più liberamente e diligentemente.
10/02/2026
Il ruolo fondamentale delle nuove generazioni
Da sempre sono convinto che, la vita sia il dono più bello che abbiamo.
Partendo da questa frase credo che si debba analizzare la fortuna che abbiamo, a far parte di questo pianeta.
Questo processo deve essere messo a sistema, con una educazione che sia la più accurata possibile, verso il rispetto dell’ambiente.
Credo che sin dalle scuole elementari gli alunni debbano essere educati al rispetto ambientale così da poter anche approfondire, il concetto di rispetto inter-relazionale inteso in senso olistico; sono sempre più convinto infatti che i bambini rappresentando il futuro, possano essere educati senza il senso di prevaricazione dell’altro, egoismo e così via; sentimenti che stanno portando l’umanità alla sua estinzione.
L’allegria dei bambini e la loro propensione alla convivialità, deve essere sfruttata per poter capire che se gli adulti, imparassero veramente a interagire con i bambini si potrebbe diventare una società migliore senza troppi sforzi, innovando allo stesso tempo. Sono i bambini stessi con la loro freschezza il loro entusiasmo a portarci verso l’integrazione.
Per far sì che questo accada dobbiamo soltanto essere consapevoli e guidare le nuove generazioni verso i valori antichi che si stanno perdendo come il rispetto, l’aiuto reciproco, il lavoro di squadra; solo così si diventa veramente una squadra vincente. In fin dei conti basta solo far girare le rotelle in maniera più integrata per essere persone migliori
07/02/2026
Nella vita bisogna sempre essere onesti
L’onestà porta sempre felicità: questa è la massima da cui parto per scrivere questo articolo. Se si è educati, da sempre, fin da piccoli, all’onestà, tutto viene da sé: la prossemica e tutto quello che ad essa è legato. Il problema è che, oramai, quando si è in difficoltà, si tende a nascondere le proprie debolezze e quindi si tende a nascondersi dietro la realtà, ma chi ci conosce bene riesce a capirci e a comprendere che noi ci stiamo, in qualche modo, proteggendo da qualcosa che magari ci appare più grande di noi; però, se anche in questi casi osassimo essere onesti con noi stessi, potremmo vivere meglio. L’onestà si può e si deve applicare a tutti i campi della vita, così vivremo in un mondo migliore, non ci sarebbero conflitti, vivremmo tutti in armonia con tutti e la vita sarebbe ancora più bella. Così potremmo essere messi in condizione di essere veramente felici e di far trasparire veramente la nostra personalità, senza indugio e senza dubbio. In fondo, per essere davvero felici, basta solo far girare più onestamente, con noi stessi e con gli altri, le rotelle.
07/02/2026
La contaminazione
La parola contaminazione può essere intesa in varie accezioni e in vari ambiti, quello che voglio analizzare oggi è l’ambito alimentare, di laboratorio e sportivo. Nella storia, infatti, si è assistito a vari casi di doping nello sport, perché sono stati presi dei campioni di materiale biologico degli atleti, dopo che avevano assunto delle sostante dopanti. Invece in due casi, quello di Sara Errani, che ha dovuto scontare una squalifica ingiusta molto deprimente per lei e l’altro della bi-atleta (atleta di biatlon) italiana ancora in attesa delle contro analisi, si è verificato un caso di doping involontario. In entrambi i casi sembra che si tratti di una contaminazione di un alimento da loro assunto, dopo che era entrato, in minima parte a contatto, con una sostanza contenuta in una medicina che assumevano parenti stretti per combattere un brutto male; quindi, oltre al danno la beffa. Io ritengo che nell’ambito sportivo e nell’ambito del doping si debbano limitare questi casi borderline e combattere invece quelli che sono più importanti, modificano veramente le prestazioni sportive e soprattutto sono reiterati nel tempo. Insomma, le contaminazioni devono essere solo quelle intese come senso di felicità, di pace e di fratellanza, non quelle in ambito alimentare e così via.
In fin dei conti, per essere persone migliori, basterebbe solo far girare le rotelle insieme più contaminatamene a livello di idee.
07/02/2026
Francesca Lollobrigida un fenomeno puro
Francesca Lollobrigida oggi ha incarnato i veri valori dello sport olimpico. Con questo intendo che oggi si è scritta la storia dello sport italiano, perché lei è riuscita, dopo una delle stagioni più complicate della sua carriera, dove è stata colpita da un virus e non si sapeva, fino a pochi mesi fa, se avrebbe potuto continuare a gareggiare, a vincere le Olimpiadi disputando una gara magistrale, stabilendo anche il nuovo record olimpico e il suo record personale di sempre, dando più di un secondo alla prima delle avversarie, la grande favorita. Penso che lei sia veramente un esempio per tutta l’umanità dei valori di fratellanza dello sport, tenacia e determinazione. Credo che, con la sua voglia di essere madre, diventata all’incirca tre anni fa, e di essere al contempo campionessa, si veda la sua tenacia e la voglia di primeggiare nell’ambito del femminismo e dello sport. In questo modo, fa capire che, con un supporto familiare esemplare, una tenacia d’altri tempi e una consapevolezza dei propri mezzi veramente eccelsa, si può arrivare a obiettivi insperati, soprattutto dopo un periodo bruttissimo. Lo sport è l’ambito più meritocratico che la vita ci può mettere di fronte, perché, se ti impegni veramente in quello che fai e nella tua passione, i risultati arrivano indipendentemente dal livello in cui ti trovi. Insomma, Francesca Lollobrigida è un fenomeno, anzi, secondo me, il fenomeno più grande dello sport italiano.
03/02/2026
La tecnologia ha fatto passi in avanti macroscopici
La tecnologia, negli ultimi 15 anni, ha fatto passi da gigante; infatti, si è passati dall’uso del telefono cellulare classico all’uso degli smartphone e, nell’ambito dell’aiuto agli umani, si è passati dall’uso dei robot per quanto concerne le industrie al loro uso anche in ambito domestico. Come possiamo osservare, stanno uscendo i primi robot che aiutano gli umani nelle faccende casalinghe, nell’agricoltura e così via.
Io ritengo che questo non sia un di meno per l’uomo, ma un aiuto per diminuire il carico di lavoro per tutti; basterà riconvertire il lavoro delle persone che vengono eventualmente sostituite dai robot in altre mansioni, basti pensare ai lavori usuranti oppure a quelli molto rischiosi.
Parlando di cose molto più fruibili da tutti, ora esiste un tablet armor, cioè resistente agli urti, che funge anche da microscopio professionale tramite la sua videocamera, che ti fa vedere anche le cellule o le fibre di ogni tessuto, fino all’ennesima potenza. Questo perché hanno deciso che chi usa, per esempio, lo oscilloscopio o il microscopio per lavoro debba poter registrare istantaneamente tutto quello che vede nello schermo, in modo tale da poter fare video professionali anche in mobilità; questa è vera tecnologia e vero avanzamento utile.
Ritengo che la tecnologia sia un vero aiuto per l’uomo e lo sia per sempre. Io penso che tutte le forme di automazione possano coesistere con l’uomo e non sostituirlo mai, perché la mente dell’uomo sarà sempre più avanti di quella dei robot. In fondo, per essere persone migliori, basta solo far girare costantemente le rotelle al meglio, senza fossilizzarsi.
03/02/2026
Quello che le parole non dicono
Nell’analisi dei rapporti tra le persone è importante capire, prima di ogni altra cosa, la prossemica, cioè la gestualità e l’atteggiamento del corpo che le persone hanno tra di loro quando parlano, quando si spostano e quando esprimono un concetto. Questo è fondamentale anche per capire il tono da usare nella voce e tutto quello che ad esso è collegato. Nella comunicazione non bisognerebbe mai urlare, anche quando ci si arrabbia, ma si dovrebbe cercare di spiegarsi in maniera calma e determinata. Se tutti capissero questo, non esisterebbero guerre e conflitti, ma solo dialogo e conseguente senso cooperativo tra i popoli. Pensandoci bene, infatti, se tutti potessimo comunicare quello che pensiamo e crescere insieme agli altri, vivremmo, indipendentemente dalle nostre attitudini, tutti meglio. In definitiva, per un mondo migliore, basterebbe interagire facendo girare il più possibile le rotelle.
16/03/2026
Il potere della radio
La radio è il mezzo di comunicazione di massa più antico tra i moderni. È quello che ha dato annuncio della fine della guerra, è quello che ha unito la popolazione ed è anche quello che ha incominciato ad insegnare l’italiano a tutti gli italiani. È il primo mezzo di comunicazione di massa che si sta digitalizzando e sta diventando sempre più comune tra i giovani e giovanissimi, ma è stato anche quello che ha dato la possibilità ai più grandi giornalisti sportivi e non di formarsi e di diventare famosi, storiche ne siano le radiocronache di Nicolò Carosio e così via.
È nota l’estrema capacità della radio di unire gli italiani, dovuta alla sua naturale competenza di far immaginare quello che succede e di far sentire gli italiani appartenenti ad un'unica nazione.
Tornando ai tempi più recenti si è saputa anche evolvere diventando una sorta di raccoglitore di idee innovative che la rendono sempre più vicina ai giovani d’oggi e un’attrazione per tutti quelli che ne sono fan da sempre ma anche per le giovani leve. In fin dei conti, la radio ha sempre avuto il potere di far immaginare le cose a chi la ascolta e quindi il potere di far girare le rotelle sempre meglio a tutti.
15/03/2026
Kimi Antonelli un fantastico ragazzo
Prima di essere un atleta, Kimi Antonelli è un ragazzo fantastico, dall’educazione e dalla spontaneità senza eguali, dimostrate anche oggi dopo aver vinto la prima gara della sua carriera in Formula 1. Infatti, dopo 20 anni un italiano ha tagliato il traguardo per primo e soprattutto è il primo italiano ad aver vinto una gara, fatto il giro veloce e raggiunto la pole position dagli anni Sessanta.
Questo è incredibile e sa dimostrare che, se si crede veramente nei talenti e li si coltiva fin da piccoli, si ottengono questi risultati. Insomma, Andrea Kimi Antonelli ha condotto una gara magistrale sin dalla partenza, dove è vero che Hamilton lo ha sorpassato, ma è riuscito a tenersi dietro il compagno di squadra e anche Leclerc. La superiorità della macchina era palese rispetto alle altre squadre, ma quello che non si aspettava nessuno è che anche nel confronto diretto con il compagno di squadra riuscisse a tenere un ritmo così costante e indiavolato da essere irraggiungibile per tutti gli altri.
Difatti, a due giri dalla fine, quando si è distratto e non ha fatto il giro veloce perché si è rilassato un attimo, è andato lungo rischiando di perdere tutto, ma per fortuna non è stato così e ha vinto una gara epica, facendo trasparire anche le emozioni di un ragazzo ormai uomo che ama quello che fa e soprattutto ama essere professionale, imparando dagli altri e mettendo così fieno in cascina, accumulando esperienza. Alla fine della gara tutti si sono complimentati con lui e hanno fatto in modo di metterlo a proprio agio.
Sono veramente felice per un uomo nel vero senso della parola, che è riuscito a far capire la vera essenza dei giovani, che se sono valorizzati nel giusto modo riescono ad essere ancora più bravi degli uomini con esperienza, perché la giovane età consente loro di avere quel quid in più che li rende ancor più fenomenali. Insomma, Kimi Antonelli è un fenomeno senza eguali.
15/03/2026
Rimanere sempre per un certo aspetto fanciulli
Contrariamente a quello che si pensi, noi esseri umani siamo sempre volti ad imparare, dimostrazione ne sia il fatto che tutti i giorni ci troviamo in situazioni diverse dalle quali impariamo e reagiamo. Siamo sempre in balia degli eventi che sono la maggior parte delle volte imprevisti. Con questo intendo che ognuno di noi nella propria vita e nelle proprie giornate si fa uno schema e tanti aspetti vengono rispettati, tanti obbiettivi vengono raggiunti ma tanti altri magari vengono raggiunti molto dopo da quando ce li siamo prefissati. Perché purtroppo nella vita a volte capita di dover cambiare lavoro o voler cambiare lavoro, questo dimostra che non si deve essere mai statici ma sempre curiosi di imparare cose nuove e interessanti per migliorarsi e poter cambiare la propria vita, mantenendo sempre il voler imparare, caratteristica peculiare dei bambini, che anche da adulti ci aiuta ad essere persone migliori facendo girare le rotelle sempre al meglio.
15/03/2026
L’arte di cambiare idea
Cambiare idea è una virtù che compete alle persone intelligenti, cioè quelle che hanno senso critico rispetto a ogni cosa che fanno e approfondiscono un determinato argomento, riuscendo magari a cambiare idea dopo essersi informati. Oggi, rispetto anche a pochi anni fa, c’è molto più materiale da poter consultare rapidamente per formarsi un’opinione completa, però come prima, anzi più di prima, bisogna stare attenti alle fonti che si usano per non avere sorprese e per poter essere sempre persone più autocritiche, perché essendolo verso sé stessi lo si è anche verso gli altri.
La mente umana è sempre messa alla prova più di ogni altra cosa, però è quella che ci consente di essere persone migliori ogni giorno, se viene coltivata costantemente e l’arte di cambiare idea consente all’uomo di maturare. Sono sempre più convinto che lo spirito autocritico faccia girare sempre meglio le rotelle, rendendo le persone sempre più conviviali.
12/03/2026
Il potere del riciclo
L’arte del riciclo è una tendenza del passato che sta tornando di moda, perché con la globalizzazione, fin dai primi anni duemila, abbiamo assistito a una concentrazione sempre maggiore dell’usa e getta che ha portato alla perdita di alcuni mestieri veramente importanti come il ciabattino, il calzolaio, i rigattieri o la merceria. Questo perché il riciclo non si faceva più, ora sta tornando di moda attraverso la sempre maggiore diffusione e ingrandimento dei mercatini dell’usato e anche e-commerce dell’usato come Vinted e così via. Sono molto contento di questo perché in un’epoca dove non si trova più la manovalanza questo è un modo per farla tornare e bisogna ricordarsi che la manovalanza insieme all’inventiva non saranno mai sostituite dai robot, questi ultimi potranno solo aiutare ad aumentare produzione e vendite. È inutile che la gente dica che la tecnologia soppianterà tutto, perché la tecnologia può solo aiutare l’uomo ma non sostituirlo. La creatività, infatti, non è riproducibile dai robot e non lo sarà mai. Io sono convinto che nella vita, quello che conti è il rispetto di sé stessi e del pianeta; quindi, attraverso l’arte del riutilizzo si possono rispettare questi principi in pieno e fare di tutto per rendere il nostro mondo migliore. In fin dei conti, per essere persone giuste basterebbe soltanto far girare le rotelle più riciclatamene e meno scontrosamente.
10/03/2026
La cura della persona
Sin dall’epoca romana la cura della persona era al centro delle abitudini sociali; infatti, erano consueti impacchi per il viso e cose del genere con erbe naturali. Queste usanze sono sempre rimaste consuete nella storia, subendo poche modifiche, sino ai primi del Novecento, quando con la diffusione dei prodotti industriali si è avuta un’evoluzione rapida e pazzesca dei cosmetici e anche dell’igiene personale. Infatti, prima si usavano tanti prodotti cosmetici naturali, ma non era consueto lavarsi ogni giorno. Poi per fortuna queste due usanze per la maggior parte delle persone vanno di pari passi negli ultimi decenni. Curare il proprio aspetto è fondamentale per avere una vita piena e soddisfacente, sono però contrario al troppo, cioè al trucco eccessivo. Come sempre il troppo storpia, perché tutte le cose vanno fatte nella giusta quantità e nei giusti modi, per rispettare il bene di tutti. La cura della persona sta alla base di ogni giornata, però per essere sé stessi, bisogna anche avere i giusti limiti. In fin dei conti, per prendersi cura di sé basta solo far girare più accuratamente ed esteticamente le rotelle.
09/03/2026
L’avidità delle persone è sempre più grande
Essere avidi e irrispettosi nella vita è una delle caratteristiche più ignobili che si possano avere, perché rende le persone antipatiche e veramente spregevoli. Io ritengo che tutti debbano essere ascoltati e lasciati parlare, ma quando ci si pone in maniera scortese e veramente idiota allora si perde ogni diritto, con chiunque si parli e chiunque si sia. Le persone però, dato che sono sempre più abituate a parlare e a non essere punite per quello che dicono, perché non ci si può più mandare al diavolo, allora pensano di poter dire e fare quello che vogliono, varcando ogni limite della decenza umana.
Basti pensare a quello che sta accadendo nel mondo ma anche, più semplicemente, a quello che accade nella vita quotidiana, dove si ammazzano persone della stessa famiglia tra di loro senza motivo. Io sono sempre più convinto che la gentilezza sia l’unico valore che può trionfare al mondo e che sia veramente quello che ci consentirà di essere tutti più buoni e rispettosi con gli altri. In fin dei conti basta solo far girare più gentilmente le rotelle per essere persone migliori.
08/03/2026
La nostra personalità in relazione alla società
La società di oggi è caratterizzata da interrelazioni veramente molto intersecate, però purtroppo la maggior parte non sono più umane ma digitali, perché si preferisce insultare sui social piuttosto che farlo dal vivo. Al contrario, sarebbe meglio coltivare rapporti umani nel vero senza della parola, come accadeva molto frequentemente fino a dieci quindici anni fa, dove una stretta di mano valeva di più della firma di un contratto. Oramai questi valori si stanno perdendo purtroppo, a vantaggio di una società sempre più egoista e sempre meno rivolta all’altro. Noi non dobbiamo assolutamente farci condizionare da quello che pensa la società di noi o degli altri, dobbiamo crearci attraverso lo studio e l’informazione un’opinione critica che sia nostra, che di conseguenza non sia condizionata da eventi esogeni. Credo che l’uomo possa lavorare sulla sua personalità fin da piccolo attraverso la scuola, la famiglia e l’interazione con i compagni, aspetti fondamentali per la vita sociale. In fondo, se vivessimo tutti più in simbiosi saremmo tutti più buoni e faremmo girare tutti al meglio le rotelle.
08/03/2026
Formula 1: nuove regole, antiche emozioni
Con le nuove regole si è tornati un po’ al passato, dove non tutte le case automobilistiche sono evolute quasi allo stesso livello delle altre e quindi stamattina alle 5:00, ora italiana, si è assistito in Australia a un Gran premio molto bello e pazzo, perché ci sono due squadre più avanti delle altre che sono Mercedes e Ferrari. La prima ha un passo gara schiaccia sassi allucinante, la seconda ha una partenza bruciante, infatti Leclerc partiva quarto e alla prima curva era primo e poi ha fatto i primi giri in testa, regalando emozioni a non finire, sorpassi e controsorpassi da antologia, la maggior parte dovuti alle nuove regole e al recupero di energia in curva per poi andare forte in rettilineo. Questo riporta un po’ al passato, a quelle vetture anni Settanta e Ottanta che andavano fortissimo ma che ti costringevano a rallentare molto in curva, per evitare di schiantarti. Quindi ai nostalgici del passato come me ricorda questo, però alcuni team e alcuni piloti hanno ragione a dire che sembra una Formula E potenziata. A queste persone però io dico che devono aspettare l’evoluzione e i miglioramenti delle macchine stesse, come quelli che dovrà portare a breve la Ferrari, dove aerodinamicamente parlando si assisterà a una rivoluzione, già parzialmente vista nei test, ma mai provata del tutto seriamente; infatti, stanno aspettando di perfezionarla e a breve sarà mostrata al mondo.
Io ritengo che una Formula 1 così speciale debba essere implementata ma al contempo resa sicura perché i sistemi di partenza vanno provati e visti prima, in modo tale che tutti abbiano modo di partire e di non stallare, come è successo a molte macchine, rendendo pericolosa la partenza per quelli che si trovavano dietro di loro e dovevano ovviamente evitarli.
In definita, penso che questa stagione di Formula 1 possa essere una delle più belle mai viste, dove il mitico italiano Kimi Antonelli è arrivato secondo dopo essere partito secondo ma aver fatto una partenza da lumaca, e aver rimontato un sacco di posizioni. Sono convinto che la Ferrari poteva essere molto più vicina se non avesse avuto la sfortuna di non poter entrare quando sono entrati gli altri in regime di safety car, dovendo così differenziare la strategia rispetto agli altri. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più rapidamente per essere persone più veloci.
07/03/2026
La mente umana è eccezionalmente eccezionale
Se pensiamo che gran parte del cervello non è ancora conosciuta, noi dobbiamo essere in grado di comprendere che l’uomo ha qualcosa di geniale, sia nel bene che nel male, cioè nel voler fare le guerre, nel progettare le armi, ma anche e soprattutto attraverso personalità geniali volte a invenzioni che cambiano la vita ogni giorno a tutti e soprattutto a quelli che hanno più difficoltà, volte al benessere umano e allo stare insieme.
Noi nella vita dobbiamo decidere da che parte stare, se da quella del male o da quella del bene, e siamo liberi di farlo ogni giorno e ogni minuto della nostra vita. Io ho deciso di stare sin da subito dalla parte del bene, combattendo il male con i miei pochissimi mezzi. Ho sempre deciso che il bene deve trionfare, perché è solo volendosi bene e stando insieme che si può ridare al pianeta quello che ci dà ogni giorno gratuitamente senza volere nulla in cambio.
Mi riferisco all’ossigeno, alla natura e a tutto il bello che nel mondo c’è; sta a noi volerlo guardare e volerlo apprezzare e altresì sostenere quelle menti che sono superiori alla media, che hanno idee innovative volte al bene dell’umanità, come i ricercatori in ogni ambito e tutte quelle persone che hanno un’inventiva particolare.
Sono sempre più convinto che l’uomo possa far prevalere il bene sul male: basterebbe solo far girare più sapientemente e meno arrogantemente le rotelle.
06/03/2026
Un’energia che quando c’è non la vedi però ti fa vedere
Questo è il titolo più esemplificativo per spiegare l’importanza dell’avvento dell’energia elettrica nel nostro mondo e delle sue varie evoluzioni nella storia, a livello di produzione della stessa. Io credo che l’avvento dell’energia elettrica sia stato fondamentale per la crescita delle relazioni tra gli uomini e il progressivo sviluppo delle città. Prima vi era il carbone o ancora prima le candele che illuminavano le nostre case, con l’avvento di questa energia misteriosa, le nostre abitudini si sono totalmente modificate e ci hanno consentito di entrare nell’epoca in cui siamo oggi, dove senza energia elettrica non si può quasi vivere. L’uomo sta sempre più sviluppando modi di produrre l’energia elettrica indipendenti da fonti di energia non rinnovabili, come il petrolio, il carbone e il gas, attraverso l’utilizzo sempre più ingente di pannelli fotovoltaici, batterie prima a piombo, poi a litio e il futuro saranno le batterie al sale, così da avere un rendimento maggiore a livello di accumulo e di energia sprigionata, ma anche un guadagno a livello ambientale. Questo perché il sale non deve essere estratto ma è presente in natura e quindi è rinnovabile e poi non si consuma così facilmente. Se ci pensiamo bene, in fin dei conti, il sole in dieci minuti da una quantità di energia sufficiente ad illuminare tutto il globo per svariati giorni. Quindi sta a noi trovare modalità di accumulo sempre più efficienti per consentirci di essere sempre più indipendenti e ambientalmente rispettosi. Pensare che ogni edificio possa essere indipendente a livello energetico è possibile, anzi deve essere il futuro, in maniera tale da non pagare più le bollette ad un ente statale, che non si capisce come mai voglia sempre condizionarci e non favorirci. In fin dei conti, per essere persone migliori, basterebbe far girare più ecologicamente le rotelle.
04/03/2026
Il vero significato del corpo umano
Il corpo umano è una macchina complessa ma, a suo modo, perfetta, che però, quando si incricca leggermente, bisogna conoscerla bene per poter risolvere i problemi. La grande questione complessa è che la maggior parte delle volte i professionisti non riescono a individuare il vero problema di base e agiscono solo su quelli più macroscopici, senza andare più nel profondo. Questo perché, oramai, a mio parere, le nuove generazioni stanno perdendo competenze, dovute al fatto che quando si studia non si approfondiscono da protocollo tanti aspetti che prima erano la base e che oggi si danno per scontati. La mia non è una critica, ma solo una constatazione di cose successe a me personalmente.
Grazie alle esperienze di vita, io sto scoprendo, attraverso l’allenamento diversificato, aspetti di me che non conoscevo. Io sono affetto da tetraparesi spastica fin dalla nascita e, grazie alle suddette esperienze diversificate di allenamento, sto riuscendo a combattere gli spasmi e la spasticità lavorando sugli impulsi del cervello e sulle paure, attraverso l’esercizio, che mi permette di diventare sempre più fluido nei movimenti e di essere più sicuro anche nei momenti più difficili. Questo mi consente di diminuire gli spasmi e ho imparato, quando faccio i movimenti, ad accorgermi quando ne sta arrivando uno e a controllarlo, anche se la maggior parte delle volte è impossibile.
Ciò sta a dimostrare che il nostro corpo, per molti aspetti, è ancora inesplorato, ma l’aspetto più affascinante è che è perennemente in evoluzione e quindi i campi che dobbiamo ancora esplorare lo rendono un ambito ancora più interessante. Dopo tutte queste esperienze ritengo che l’allenamento stia alla base della vita di ognuno di noi, sia esso disabile o non disabile, perché lo sport aiuta a mantenere in forma ogni corpo umano, a ogni età. Dimostrazione ne sia il caso di un settantanovenne italiano che, pur essendo presidente di una squadra di calcio, ogni partita gioca ancora in porta per tre minuti e poi esce, allenandosi tre volte a settimana con tutti gli altri giocatori più giovani e, parole sue, lo farà fino a quando camperà.
Io spero, nel mio piccolo, allenandomi sempre, di poter migliorare costantemente, realizzando quelli che sono i miei sogni più grandi. In fin dei conti, basta solo far girare più sportivamente le rotelle per essere persone migliori.
02/03/2026
L’importanza e l’evoluzione dei rapporti umani, nonché dell’amicizia
La creazione di buoni rapporti umani sta alla base di ogni essere vivente su questo pianeta appartenente al genere uomo.
Fin dalla fanciullezza si dovrebbero creare dei rapporti di amicizia con i nostri coetanei, che si auspica poi rimangano per tutta la vita, almeno i più importanti. Sta a ognuno di noi avere l’accortezza di curare i vari rapporti e di stare con chi riteniamo più opportuno.
Le amicizie, quelle vere, ti fanno stare bene senza chiedere niente, in quanto l’interscambio tra persone è equo e paritetico, ma soprattutto disinteressato.
Le amicizie, in alcuni casi, possono evolvere in qualcosa di più serio, inteso come rapporti fraterni, anche se non di sangue, o amorosi; l’importante è che in questa evoluzione non si dimentichino mai le basi solide e amicali del rapporto, facendo in modo tale che, anche nel caso di litigi, con il tempo non si perda mai il fondamento del rapporto, cioè l’amicizia. Questo è fondamentale per ricordarsi chi si è e da dove si viene in ogni momento della propria vita, sia in quelli belli che in quelli brutti, ed è ciò che ci consente di restare sempre noi stessi.
Noi dobbiamo affidarci ai rapporti di amicizia perché, se no, resteremmo sempre soli, magari ricchi di denaro ma poveri nei rapporti. I rapporti umani, amicali, sono gli unici che ci rendono veramente uomini, ci fanno emozionare e ci sostengono nei momenti più difficili. Quello che noi dobbiamo sempre fare è coltivarli ogni giorno di più e renderli sempre più speciali. Solo così possiamo far girare ogni giorno sempre più felicemente le rotelle.
26/02/2026
L’importanza del sole nella vita
Il sole è fondamentale per noi esseri umani in quanto ci da la vita; infatti, la luce con i suoi fotoni ci permette di assorbire, tramite i suoi raggi, una vitamina molto importante che è contenuta in pochissimi alimenti, la vitamina D. Per questo motivo i medici prescrivono l’esposizione di un quarto d’ora per tutti noi alla luce del sole in modo tale da assorbire la quantità necessaria per il giusto funzionamento del nostro corpo. Penso a tutti quei giorni dove c’è brutto tempo, a tutte quelle latitudini dove il sole non c’è quasi mai, in particolar modo agli abitanti di quei posti e alla loro salute sia fisica che mentale. Ritengo infatti che vivere in posti soleggiati sia un toccasana per l’umore e per il senso di collettività; infatti, penso che per fare amicizia sia meglio stare all’aria aperta e condividere più tempo possibile assieme, per questo ci vuole il sole. Inoltre, quest’ultimo, tramite la propria luce, ci aiuta a produrre endorfine, sostanze che ci rendono felici. Insomma, il sole è la nostra fonte primaria di vita e ci aiuta ogni giorno a fare girare le rotelle sempre al meglio.
25/02/2026
Sogno o consapevolezza, sogno e consapevolezza
L’importanza della consapevolezza nella vita è fondamentale, tanto quanto lo è l’importanza di credere ai propri sogni. Per farlo, però, bisogna esserne consapevoli, tracciando così la propria strada. La vita, se ci pensiamo bene, non è altro che un percorso pieno di difficoltà, ma anche di avventure belle, allo stesso tempo, che portano alla realizzazione del sé.
Quindi, se si sogna, è più facile essere felici, perché l’obiettivo della vita deve essere quello di creare qualcosa che ci piace, che sia utile a chi ci sta vicino e a noi, sia per entrare in relazione con gli altri, ma anche per lasciare qualcosa di nostro al mondo. Io sono la persona più felice dell’universo, perché nella mia vita ho deciso di combattere per realizzare i miei sogni e questo mi sta portando, dopo momenti molto difficili, a essere estasiato, perché mi sono attorniato di persone che credono nei miei sogni e che mi sostengono e, credendo in me, credono anche nei loro sogni.
In fin dei conti, nella vita, per viverla al meglio, basta solo far girare più sognatamente, ma allo stesso tempo realmente, le rotelle per essere persone più olistiche.
23/02/2026
I valori: la cosa più importante della vita
L’ambito valoriale è il più importante che le persone dovrebbero avere e coltivare nella vita. I valori come il rispetto, l’altruismo, la bontà, la tenacia e la determinazione si imparano fin da piccoli. Per me questi sono i valori fondamentali per condurre una vita bella e dignitosa. I soldi hanno un valore nominale ma non sono un valore, perché sono coloro che ci consentono di vivere, ma non dobbiamo diventare avidi per fare più soldi, dobbiamo essere consapevoli che ci servono solo per vivere.
Se vivessimo tutti con questa consapevolezza, saremmo in grado di coltivare altri valori come l’amicizia, altresì l’amore come naturalmente dovrebbe essere, cioè disinteressatamente indipendentemente dallo status sociale di quella persona. Quello che conta veramente nella vita è combattere per realizzare i propri sogni, solo così si può essere veramente soddisfatti di ciò che si è fatto, indipendentemente dal lato economico, perché alla fine i soldi non ce li possiamo portare nell’aldilà, ma possiamo lasciare ai posteri una vita piena di valori come altruismo e generosità, che devono sempre contraddistinguere la maggior parte delle vite. Purtroppo, oggi la società sta avendo un processo contrario volto all’egoismo e alla prevaricazione l’uno dell’altro, ma se ci pensiamo bene basterebbe solo far girare meglio le rotelle per essere persone migliori, aperte agli altri e alle novità.
22/02/2026
L’attesa vista come dimensione importante della vita
L’attesa è una questione importante sotto varie accezioni. Possiamo concepire l’attesa come un aspetto importante della vita se la percepiamo come un momento che ci porterà verso un obiettivo importante, se durante questo tempo noi facciamo di tutto per raggiungerlo. Ne sia un esempio l’ambito sportivo, l’ambito riabilitativo ma anche l’ambito lavorativo. Per esempio, una promozione, un avanzamento a livello di carriera e così via. L’importante nella vita è fare le cose bene e quindi spesso bisogna aspettare per raggiungere gli obiettivi più importanti, lavorando facendo in modo che il nostro lavoro sia messo a sistema con quello che veramente vogliamo.
In definitiva, l’attesa penso che sia un elemento fondamentale per la vita, che ci consente di conoscerci meglio. In fin dei conti, basta solo far girare più riflessivamente le rotelle per essere persone migliori.
21/02/2026
Simone Deromedis e Federico Tomasoni due fenomeni senza eguali
Oggi per lo ski cross italiano è stata una giornata veramente epica, che rimarrà negli annali dello sport italiano; infatti, Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno conquistato rispettivamente oro e argento. Questa disciplina, definita minore, è una di quelle più complete perché mischia lo sci tradizionale con i salti del freestyle; infatti, si devono affrontare gobbe dove bisogna fare salti, ma anche tratti dove bisogna sciare molto bene, con una tecnica sopraffina.
I nostri due atleti hanno dimostrato fin dalle prime batterie una superiorità netta, soprattutto Simone Deromedis, ma anche Tomasoni ha dimostrato una tenacia e una grinta incredibili; infatti, nella finale è arrivato secondo per un’inerzia di circa due cm. Era quarto fino a metà gara, poi ha superato il terzo e, proprio alla fine, ha superato anche il secondo, portando a compimento le sue due missioni, cioè quella di vincere una medaglia alle Olimpiadi, che è il sogno di ogni atleta, e quella di portare sempre con sé la grinta che gli ha sempre dato, fino a quando è stata in vita e gli continua a dare la sua fidanzata Matilde Lorenzi, che due anni fa purtroppo, in allenamento, ha perso la vita in un incidente mortale mentre svolgeva una discesa libera. I genitori, con il suo appoggio, hanno creato una fondazione a nome della figlia, i cui colori Federico portava sul casco oggi. Mi piace immaginare che quella spinta ultima che gli ha consentito di conseguire l’argento gliel’abbia data lei da lassù.
Insomma, due ragazzi dal cuore d’oro: il primo che dedica la vittoria, in cuor suo, al nonno che è morto da pochi mesi, ma che lo ha sempre sostenuto nell’attività sportiva, e il secondo che porta sempre con sé e tiene alto il nome della sua fidanzata, promessa incompiuta dello sci alpino. Lo sport dimostra sempre di avere valori incommensurabilmente profondi, anche tramite questa storia che ho voluto raccontare; voglio ribadire la mia convinzione che lo sport sia l’educazione più grande che nella vita si possa avere. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più sportivamente per essere più rispettosi degli altri.
20/02/2026
L’infallibilità umana e delle macchine
La tecnologia sta facendo passi da gigante, quella di alto livello soprattutto; con il termine alto livello intendo il campo robotico, delle auto a guida autonoma e così via, che attraverso i nuovi conduttori e i nuovi semiconduttori stanno compiendo delle azioni in automazione che fino a qualche anno fa non si sognava neanche che si potessero fare. Basti analizzare le innovazioni che sono state fatte nel giro di un anno dalle aziende americane e cinesi nel campo della robotica. I robot un anno fa ballavano, facevano qualche movimento scoordinato; oggi sono in grado di parlare e di fare qualsiasi azione comandata dall’uomo. La cosa brutta, ma allo stesso tempo anche coraggiosa e bella, è che si sta delegando alla robotica sia la responsabilità dei lavori pesanti, sostituendo l’uomo, sia si stanno avendo dimostrazioni che i robot possano essere mandati in guerra, sostituendo così gli eserciti. La Cina, infatti, sta mettendo paura agli Stati Uniti facendo dimostrazioni della sua potenza in ambito robotico e bellico. Questo potrebbe portare alla fine dei conflitti mondiali veramente quasi immediata, dimostrando così la fallibilità dei progetti bellici umani ma, allo stesso tempo, l’infallibilità del genio umano, intesa come interazione fra robot e uomo nell’ambito lavorativo; basti pensare all’aiuto che i robot potrebbero dare ai disabili, rendendoli totalmente integrati nella società. Io ritengo che l’uomo possa e debba fallire sempre in quello che fa, per rialzarsi sempre più forte e migliorare ancora di più in tutte le azioni che compie. Infatti, i più grandi successi sono dati dai più grandi fallimenti. Non c’è niente e nessuno che non abbia mai fallito e chi pensa di non aver mai fallito significa che non ha mai fatto nulla, ma ha solo sfruttato gli altri. In fin dei conti, per essere persone migliori basta sapersi rialzare dopo anche i più grandi fallimenti, facendo girare sempre più coscienziosamente e sapientemente le rotelle.
19/02/2026
L’ultra velocità
Come sappiamo, nel mondo dei trasporti e di internet, la velocità è sempre stata e sta sempre più diventando fondamentale. Il problema è che la velocità si sta trasferendo in maniera sempre maggiore nei rapporti umani.
Analizzando il primo fattore, inteso come velocità nei trasporti e di internet, possiamo affermare come questo sia un vantaggio per gli scambi commerciali, per gli scambi culturali, per le comunicazioni da una parte all’altra del mondo, le quali sono sempre più istantanee grazie alla fibra ottica e ai materiali che estraiamo dalla nostra preziosa terra, con i quali si realizzano i cavi in fibra ottica, le batterie delle automobili, ma anche gran parte di tutte le altre componenti per rendere veloci treni e così via.
Sono sempre favorevole al progresso tecnologico, perché aiuta l’uomo e lo aiuterà sempre di più. Sono invece sfavorevole alla velocità nei rapporti umani. Questa sta portando, attraverso l’uso dei social e internet, a una sempre maggiore trascuratezza del rapporto interrelazione vero e proprio, quello dove si possono scambiare di persona opinioni e tutto ciò che ne consegue.
Questo è un aspetto che, a mio parere, non andrebbe mai trascurato, perché noi dovremmo essere educati fin da piccoli al rispetto reciproco. Sono veramente colpito da come i giovani di oggi siano sempre più immersi in quello che è il digitale e non in quello che è il reale, però spesso si vede proprio come a loro manchi vedersi e rapportarsi nel reale e quindi assumano comportamenti e atteggiamenti totalmente inaspettati, in positivo, attraverso manifestazioni collettive di solidarietà e così via.
In fin dei conti, basterebbe solo far girare più velocemente, ma allo stesso tempo socialmente, le rotelle per essere persone più inclusive.
18/02/2026
Le risorse sono il profumo della vita
Le risorse sono quelle che ci permettono di vivere anche nelle situazioni peggiori al meglio, perché ognuno di noi da quando nasce le ha dentro di sé. Infatti, se ci pensiamo, tutti possediamo l’istinto di sopravvivenza che ci permette di affrontare tutte le difficoltà. Ognuno di noi però in situazioni difficili ha reazioni diverse perché tutti siamo diversi. In ogni circostanza, noi dobbiamo tirare fuori le nostre migliori risorse, per affrontarla partendo dal basso tramite piccoli obbiettivi per raggiungere i nostri sogni. Comunque dobbiamo sempre farlo tenendo presente e coltivando le nostre risorse che devono essere sempre preservate e maggiorate attraverso le esperienze della vita e i nuovi obbiettivi che abbiamo, atti al raggiungimento dei nostri sogni. Insomma, attraverso le nostre risorse, mettendole a sistema, noi possiamo raggiungere i sogni più incredibili: basti pensare ai successi sportivi, ai successi nello studio o nel lavoro. Insomma, per essere persone migliori basta solo far girare più risorsamente le rotelle.
16/02/2026
Le piccole strategie che semplificano la vita
Nella vita bisogna sempre impegnarsi per raggiungere i propri obbiettivi e per diventare sempre persone migliori. Per farlo, però, bisogna essere educati ad avere delle strategie, in modo tale da poter fare le cose passo passo e non sovraccaricarsi troppo di lavoro tutto assieme.
Per fare questo dobbiamo capire che, per arrivare a un grande obbiettivo, dobbiamo porci piccoli obbiettivi intermedi che poi ci portino al raggiungimento di quello più grande prestabilito e ci facciano così essere sempre felici di noi stessi, avendo sempre nuovi obbiettivi da raggiungere.
Come si dice, “chi troppo vuole nulla strige” e “chi si accontenta gode”, ma in questo caso non è proprio così, perché nella vita non bisogna accontentarsi mai, ma bisogna allo stesso tempo essere umili e avere ben chiaro quello che si vuole raggiungere, e impegnarsi a piccoli passi per farlo.
Io ritengo che la vita sia la cosa più preziosa che abbiamo, senza la quale non potremmo ammirare questo fantastico pianeta che ci accoglie ogni giorno senza chiederci nulla in cambio. Dobbiamo ritenerci fortunati ogni secondo e ogni istante di poter essere in relazione tra di noi, tornando a coltivare le relazioni umane per poter essere persone migliori.
In fin dei conti, nella vita, basta solo far girare più collettivamente le rotelle per essere persone veramente inclusive.
15/02/2026
Federica Brignone un fenomeno assoluto
Oggi Federica Brignone ha scritto una pagina indelebile della storia dello sci, insieme anche a Elisa Vitozzi nel biathlon: entrambe hanno vinto l’oro. Anche la Moioli ha vinto l’argento nella staffetta dello snowboard, questo solo per citare alcune delle medaglie vinte oggi. Comunque, concentriamoci sul fenomeno Brignone: ma questo ragionamento si può applicare in maniera diversa ma quasi medesima per gli altri atleti.
La Brignone, all’incirca nove mesi fa, ha avuto un grandissimo infortunio dal quale si è dovuta rialzare e lo ha fatto con gli interessi, entrando nella storia dello sci italiano, in un piccolo club di atleti che hanno vinto due ori alle Olimpiadi. E pensare che prima di queste Olimpiadi non aveva vinto nessun oro.
Per arrivare a questo risultato magnifico, ha dovuto affrontare un processo mentale e atletico molto importante, che fa capire come la testa possa essere molto più importante di quello che si pensi nell’ambito sportivo ma anche nella vita in generale. Lei, durante i mesi di riabilitazione, ha sempre affermato che l’obbiettivo più importante non fosse partecipare alle Olimpiadi, ma tornare a camminare in maniera fluida e normale dapprima, e poi da lì si sarebbe partiti nell’allenamento con gli sci.
Mi ricordo i video che vedevo mentre lei faceva la riabilitazione e non era assolutamente ancora in grado di stare in piedi, però, da subito dopo l’infortunio, avevo pensato che avrebbe vinto almeno due ori olimpici, perché un’atleta, quando si fa male all’apice della sua carriera, per un evento fortuito, inaspettato e assurdo, come è successo a lei, la voglia di rivalsa è tre volte tanto quella che sarebbe per un infortunio consueto.
Insomma, il processo mentale e riabilitativo che ha dovuto sopportare è stato caratterizzato da piccole tappe, il seperamento delle quali ha portato in pochissimo tempo al conseguimento di due ori olimpici, attraverso due gare magistrali. Dimostrazione ne sia il fatto che lei oggi ha detto: “Per me è stata una normale sciata, ero in ansia e preoccupata da quanto fossi rilassata”.
Insomma, Federica Brignone è l’esempio per eccellenza nella storia dello sport di resilienza, tenacia e determinazione che però, nonostante tutte le avversità, fa prevalere ancora, nonostante tutto, la voglia di divertirsi e di sciare che caratterizza gli atleti fin da piccoli.
Ciò sta a dimostrare che nella vita, qualunque sia la difficoltà, basta affrontarla giorno per giorno con il giusto spirito, la giusta tenacia e il giusto supporto. In fin dei conti, Federica Brignone ha dimostrato che la testa va oltre ogni difficoltà e ci permette di realizzare i nostri sogni più grandi anche nei momenti più difficili. Per uscire dalle difficoltà, basta solo far girare le rotelle più coerentemente ma allo stesso segnatamente.
12/02/2026
Una giornata da incorniciare
Oggi l’Italia ha scritto la storia, sia con la Lollobrigida, che ha vinto l’oro nella sua gara di pattinaggio di velocità, ma soprattutto con Federica Brignone, che, dopo un anno veramente complicato, infortunandosi a 9 mesi dalle Olimpiadi (rompendosi tibia, perone e legamento crociato del ginocchio), è riuscita a vincere l’oro nel super gigante, dopo aver fatto solo due gare ufficiali dal suo rientro.
Questa è stata la prima gara veramente forzata, dove lei è riuscita ad aprire il gas e a non sbagliare, al contrario dell’altra campionessa italiana, Sofia Goggia, che si è fatta prendere troppo dalla foga e ha sbagliato clamorosamente.
Tornando al discorso delle nostre due campionesse, sono l’esempio vivente che, con il sacrificio, la determinazione, lo spirito e il sostegno di un grande team e della famiglia, si può arrivare ad avere queste grandi emozioni e a conseguire queste grandi vittorie.
Io oggi mi sono commosso quando Federica Brignone ha vinto l’oro, ero proprio felice perché è una ragazza che si merita questo e tanto altro di più dalla vita e spero che sia lei che Francesca abbiano tutto quello che desiderano dalla vita, perché sono un esempio per tutti gli italiani e dovrebbero esserlo, oltre che per i giovani, anche per i politici.
Questi ultimi dovrebbero, infatti, imparare a lavorare per il popolo, come per fortuna la grande maggioranza fa, ma dovrebbero farlo ancora di più, per rendere l’Italia veramente un paese leader nel mondo, come stanno facendo i nostri atleti, portando in alto la bandiera italiana in nome dell’Italia.
11/02/2026
L’analisi della parola dati
Sappiamo tutti che siamo invasi dai dati, ma se ci pensiamo bene, anche noi siamo un dato, perché facciamo parte di questo pianeta. Dobbiamo capire, infatti, che soprattutto da quando esiste internet in maniera diffusa, cioè dai primi anni 2000, i nostri dati personali hanno subito una diffusione molto più rapida rispetto a prima. Basti pensare a quando compriamo qualcosa su internet o a quando facciamo una transazione con il bancomat.
In questi casi, i nostri dati vengono telematizzati e diffusi allo scopo di effettuare l’operazione richiesta. Bisogna sapere proteggere i propri dati e, di conseguenza, anche la propria persona. Possiamo soltanto comprendere come questo possa essere uno dei lavori più importanti del presente e del futuro, e possiamo guadagnare e perdere tutto in un secondo. Sono sempre più convinto che i dati personali, la nostra crescita e la conseguente protezione di essi siano la sfida del futuro per renderci sempre più consapevoli di noi stessi. Dobbiamo essere convinti di essere inseriti in un mondo digitale sempre più complesso, ma allo stesso tempo più performante per le esigenze del futuro. Basterebbe essere più consapevoli di noi stessi e del contesto in cui ci troviamo per far girare le rotelle più consapevolmente e predittivamente.