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ARTICOLO IN PRIMO PIANO.
23/02/2026
I valori: la cosa più importante della vita
L’ambito valoriale è il più importante che le persone dovrebbero avere e coltivare nella vita. I valori come il rispetto, l’altruismo, la bontà, la tenacia e la determinazione si imparano fin da piccoli. Per me questi sono i valori fondamentali per condurre una vita bella e dignitosa. I soldi hanno un valore nominale ma non sono un valore, perché sono coloro che ci consentono di vivere, ma non dobbiamo diventare avidi per fare più soldi, dobbiamo essere consapevoli che ci servono solo per vivere.
Se vivessimo tutti con questa consapevolezza, saremmo in grado di coltivare altri valori come l’amicizia, altresì l’amore come naturalmente dovrebbe essere, cioè disinteressatamente indipendentemente dallo status sociale di quella persona. Quello che conta veramente nella vita è combattere per realizzare i propri sogni, solo così si può essere veramente soddisfatti di ciò che si è fatto, indipendentemente dal lato economico, perché alla fine i soldi non ce li possiamo portare nell’aldilà, ma possiamo lasciare ai posteri una vita piena di valori come altruismo e generosità, che devono sempre contraddistinguere la maggior parte delle vite. Purtroppo, oggi la società sta avendo un processo contrario volto all’egoismo e alla prevaricazione l’uno dell’altro, ma se ci pensiamo bene basterebbe solo far girare meglio le rotelle per essere persone migliori, aperte agli altri e alle novità.
22/02/2026
L’attesa vista come dimensione importante della vita
L’attesa è una questione importante sotto varie accezioni. Possiamo concepire l’attesa come un aspetto importante della vita se la percepiamo come un momento che ci porterà verso un obiettivo importante, se durante questo tempo noi facciamo di tutto per raggiungerlo. Ne sia un esempio l’ambito sportivo, l’ambito riabilitativo ma anche l’ambito lavorativo. Per esempio, una promozione, un avanzamento a livello di carriera e così via. L’importante nella vita è fare le cose bene e quindi spesso bisogna aspettare per raggiungere gli obiettivi più importanti, lavorando facendo in modo che il nostro lavoro sia messo a sistema con quello che veramente vogliamo.
In definitiva, l’attesa penso che sia un elemento fondamentale per la vita, che ci consente di conoscerci meglio. In fin dei conti, basta solo far girare più riflessivamente le rotelle per essere persone migliori.
21/02/2026
Simone Deromedis e Federico Tomasoni due fenomeni senza eguali
Oggi per lo ski cross italiano è stata una giornata veramente epica, che rimarrà negli annali dello sport italiano; infatti, Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno conquistato rispettivamente oro e argento. Questa disciplina, definita minore, è una di quelle più complete perché mischia lo sci tradizionale con i salti del freestyle; infatti, si devono affrontare gobbe dove bisogna fare salti, ma anche tratti dove bisogna sciare molto bene, con una tecnica sopraffina.
I nostri due atleti hanno dimostrato fin dalle prime batterie una superiorità netta, soprattutto Simone Deromedis, ma anche Tomasoni ha dimostrato una tenacia e una grinta incredibili; infatti, nella finale è arrivato secondo per un’inerzia di circa due cm. Era quarto fino a metà gara, poi ha superato il terzo e, proprio alla fine, ha superato anche il secondo, portando a compimento le sue due missioni, cioè quella di vincere una medaglia alle Olimpiadi, che è il sogno di ogni atleta, e quella di portare sempre con sé la grinta che gli ha sempre dato, fino a quando è stata in vita e gli continua a dare la sua fidanzata Matilde Lorenzi, che due anni fa purtroppo, in allenamento, ha perso la vita in un incidente mortale mentre svolgeva una discesa libera. I genitori, con il suo appoggio, hanno creato una fondazione a nome della figlia, i cui colori Federico portava sul casco oggi. Mi piace immaginare che quella spinta ultima che gli ha consentito di conseguire l’argento gliel’abbia data lei da lassù.
Insomma, due ragazzi dal cuore d’oro: il primo che dedica la vittoria, in cuor suo, al nonno che è morto da pochi mesi, ma che lo ha sempre sostenuto nell’attività sportiva, e il secondo che porta sempre con sé e tiene alto il nome della sua fidanzata, promessa incompiuta dello sci alpino. Lo sport dimostra sempre di avere valori incommensurabilmente profondi, anche tramite questa storia che ho voluto raccontare; voglio ribadire la mia convinzione che lo sport sia l’educazione più grande che nella vita si possa avere. In fin dei conti, basta solo far girare le rotelle più sportivamente per essere più rispettosi degli altri.
20/02/2026
L’infallibilità umana e delle macchine
La tecnologia sta facendo passi da gigante, quella di alto livello soprattutto; con il termine alto livello intendo il campo robotico, delle auto a guida autonoma e così via, che attraverso i nuovi conduttori e i nuovi semiconduttori stanno compiendo delle azioni in automazione che fino a qualche anno fa non si sognava neanche che si potessero fare. Basti analizzare le innovazioni che sono state fatte nel giro di un anno dalle aziende americane e cinesi nel campo della robotica. I robot un anno fa ballavano, facevano qualche movimento scoordinato; oggi sono in grado di parlare e di fare qualsiasi azione comandata dall’uomo. La cosa brutta, ma allo stesso tempo anche coraggiosa e bella, è che si sta delegando alla robotica sia la responsabilità dei lavori pesanti, sostituendo l’uomo, sia si stanno avendo dimostrazioni che i robot possano essere mandati in guerra, sostituendo così gli eserciti. La Cina, infatti, sta mettendo paura agli Stati Uniti facendo dimostrazioni della sua potenza in ambito robotico e bellico. Questo potrebbe portare alla fine dei conflitti mondiali veramente quasi immediata, dimostrando così la fallibilità dei progetti bellici umani ma, allo stesso tempo, l’infallibilità del genio umano, intesa come interazione fra robot e uomo nell’ambito lavorativo; basti pensare all’aiuto che i robot potrebbero dare ai disabili, rendendoli totalmente integrati nella società. Io ritengo che l’uomo possa e debba fallire sempre in quello che fa, per rialzarsi sempre più forte e migliorare ancora di più in tutte le azioni che compie. Infatti, i più grandi successi sono dati dai più grandi fallimenti. Non c’è niente e nessuno che non abbia mai fallito e chi pensa di non aver mai fallito significa che non ha mai fatto nulla, ma ha solo sfruttato gli altri. In fin dei conti, per essere persone migliori basta sapersi rialzare dopo anche i più grandi fallimenti, facendo girare sempre più coscienziosamente e sapientemente le rotelle.
19/02/2026
L’ultra velocità
Come sappiamo, nel mondo dei trasporti e di internet, la velocità è sempre stata e sta sempre più diventando fondamentale. Il problema è che la velocità si sta trasferendo in maniera sempre maggiore nei rapporti umani.
Analizzando il primo fattore, inteso come velocità nei trasporti e di internet, possiamo affermare come questo sia un vantaggio per gli scambi commerciali, per gli scambi culturali, per le comunicazioni da una parte all’altra del mondo, le quali sono sempre più istantanee grazie alla fibra ottica e ai materiali che estraiamo dalla nostra preziosa terra, con i quali si realizzano i cavi in fibra ottica, le batterie delle automobili, ma anche gran parte di tutte le altre componenti per rendere veloci treni e così via.
Sono sempre favorevole al progresso tecnologico, perché aiuta l’uomo e lo aiuterà sempre di più. Sono invece sfavorevole alla velocità nei rapporti umani. Questa sta portando, attraverso l’uso dei social e internet, a una sempre maggiore trascuratezza del rapporto interrelazione vero e proprio, quello dove si possono scambiare di persona opinioni e tutto ciò che ne consegue.
Questo è un aspetto che, a mio parere, non andrebbe mai trascurato, perché noi dovremmo essere educati fin da piccoli al rispetto reciproco. Sono veramente colpito da come i giovani di oggi siano sempre più immersi in quello che è il digitale e non in quello che è il reale, però spesso si vede proprio come a loro manchi vedersi e rapportarsi nel reale e quindi assumano comportamenti e atteggiamenti totalmente inaspettati, in positivo, attraverso manifestazioni collettive di solidarietà e così via.
In fin dei conti, basterebbe solo far girare più velocemente, ma allo stesso tempo socialmente, le rotelle per essere persone più inclusive.
18/02/2026
Le risorse sono il profumo della vita
Le risorse sono quelle che ci permettono di vivere anche nelle situazioni peggiori al meglio, perché ognuno di noi da quando nasce le ha dentro di sé. Infatti, se ci pensiamo, tutti possediamo l’istinto di sopravvivenza che ci permette di affrontare tutte le difficoltà. Ognuno di noi però in situazioni difficili ha reazioni diverse perché tutti siamo diversi. In ogni circostanza, noi dobbiamo tirare fuori le nostre migliori risorse, per affrontarla partendo dal basso tramite piccoli obbiettivi per raggiungere i nostri sogni. Comunque dobbiamo sempre farlo tenendo presente e coltivando le nostre risorse che devono essere sempre preservate e maggiorate attraverso le esperienze della vita e i nuovi obbiettivi che abbiamo, atti al raggiungimento dei nostri sogni. Insomma, attraverso le nostre risorse, mettendole a sistema, noi possiamo raggiungere i sogni più incredibili: basti pensare ai successi sportivi, ai successi nello studio o nel lavoro. Insomma, per essere persone migliori basta solo far girare più risorsamente le rotelle.
16/02/2026
Le piccole strategie che semplificano la vita
Nella vita bisogna sempre impegnarsi per raggiungere i propri obbiettivi e per diventare sempre persone migliori. Per farlo, però, bisogna essere educati ad avere delle strategie, in modo tale da poter fare le cose passo passo e non sovraccaricarsi troppo di lavoro tutto assieme.
Per fare questo dobbiamo capire che, per arrivare a un grande obbiettivo, dobbiamo porci piccoli obbiettivi intermedi che poi ci portino al raggiungimento di quello più grande prestabilito e ci facciano così essere sempre felici di noi stessi, avendo sempre nuovi obbiettivi da raggiungere.
Come si dice, “chi troppo vuole nulla strige” e “chi si accontenta gode”, ma in questo caso non è proprio così, perché nella vita non bisogna accontentarsi mai, ma bisogna allo stesso tempo essere umili e avere ben chiaro quello che si vuole raggiungere, e impegnarsi a piccoli passi per farlo.
Io ritengo che la vita sia la cosa più preziosa che abbiamo, senza la quale non potremmo ammirare questo fantastico pianeta che ci accoglie ogni giorno senza chiederci nulla in cambio. Dobbiamo ritenerci fortunati ogni secondo e ogni istante di poter essere in relazione tra di noi, tornando a coltivare le relazioni umane per poter essere persone migliori.
In fin dei conti, nella vita, basta solo far girare più collettivamente le rotelle per essere persone veramente inclusive.
15/02/2026
Federica Brignone un fenomeno assoluto
Oggi Federica Brignone ha scritto una pagina indelebile della storia dello sci, insieme anche a Elisa Vitozzi nel biathlon: entrambe hanno vinto l’oro. Anche la Moioli ha vinto l’argento nella staffetta dello snowboard, questo solo per citare alcune delle medaglie vinte oggi. Comunque, concentriamoci sul fenomeno Brignone: ma questo ragionamento si può applicare in maniera diversa ma quasi medesima per gli altri atleti.
La Brignone, all’incirca nove mesi fa, ha avuto un grandissimo infortunio dal quale si è dovuta rialzare e lo ha fatto con gli interessi, entrando nella storia dello sci italiano, in un piccolo club di atleti che hanno vinto due ori alle Olimpiadi. E pensare che prima di queste Olimpiadi non aveva vinto nessun oro.
Per arrivare a questo risultato magnifico, ha dovuto affrontare un processo mentale e atletico molto importante, che fa capire come la testa possa essere molto più importante di quello che si pensi nell’ambito sportivo ma anche nella vita in generale. Lei, durante i mesi di riabilitazione, ha sempre affermato che l’obbiettivo più importante non fosse partecipare alle Olimpiadi, ma tornare a camminare in maniera fluida e normale dapprima, e poi da lì si sarebbe partiti nell’allenamento con gli sci.
Mi ricordo i video che vedevo mentre lei faceva la riabilitazione e non era assolutamente ancora in grado di stare in piedi, però, da subito dopo l’infortunio, avevo pensato che avrebbe vinto almeno due ori olimpici, perché un’atleta, quando si fa male all’apice della sua carriera, per un evento fortuito, inaspettato e assurdo, come è successo a lei, la voglia di rivalsa è tre volte tanto quella che sarebbe per un infortunio consueto.
Insomma, il processo mentale e riabilitativo che ha dovuto sopportare è stato caratterizzato da piccole tappe, il seperamento delle quali ha portato in pochissimo tempo al conseguimento di due ori olimpici, attraverso due gare magistrali. Dimostrazione ne sia il fatto che lei oggi ha detto: “Per me è stata una normale sciata, ero in ansia e preoccupata da quanto fossi rilassata”.
Insomma, Federica Brignone è l’esempio per eccellenza nella storia dello sport di resilienza, tenacia e determinazione che però, nonostante tutte le avversità, fa prevalere ancora, nonostante tutto, la voglia di divertirsi e di sciare che caratterizza gli atleti fin da piccoli.
Ciò sta a dimostrare che nella vita, qualunque sia la difficoltà, basta affrontarla giorno per giorno con il giusto spirito, la giusta tenacia e il giusto supporto. In fin dei conti, Federica Brignone ha dimostrato che la testa va oltre ogni difficoltà e ci permette di realizzare i nostri sogni più grandi anche nei momenti più difficili. Per uscire dalle difficoltà, basta solo far girare le rotelle più coerentemente ma allo stesso segnatamente.
12/02/2026
Una giornata da incorniciare
Oggi l’Italia ha scritto la storia, sia con la Lollobrigida, che ha vinto l’oro nella sua gara di pattinaggio di velocità, ma soprattutto con Federica Brignone, che, dopo un anno veramente complicato, infortunandosi a 9 mesi dalle Olimpiadi (rompendosi tibia, perone e legamento crociato del ginocchio), è riuscita a vincere l’oro nel super gigante, dopo aver fatto solo due gare ufficiali dal suo rientro.
Questa è stata la prima gara veramente forzata, dove lei è riuscita ad aprire il gas e a non sbagliare, al contrario dell’altra campionessa italiana, Sofia Goggia, che si è fatta prendere troppo dalla foga e ha sbagliato clamorosamente.
Tornando al discorso delle nostre due campionesse, sono l’esempio vivente che, con il sacrificio, la determinazione, lo spirito e il sostegno di un grande team e della famiglia, si può arrivare ad avere queste grandi emozioni e a conseguire queste grandi vittorie.
Io oggi mi sono commosso quando Federica Brignone ha vinto l’oro, ero proprio felice perché è una ragazza che si merita questo e tanto altro di più dalla vita e spero che sia lei che Francesca abbiano tutto quello che desiderano dalla vita, perché sono un esempio per tutti gli italiani e dovrebbero esserlo, oltre che per i giovani, anche per i politici.
Questi ultimi dovrebbero, infatti, imparare a lavorare per il popolo, come per fortuna la grande maggioranza fa, ma dovrebbero farlo ancora di più, per rendere l’Italia veramente un paese leader nel mondo, come stanno facendo i nostri atleti, portando in alto la bandiera italiana in nome dell’Italia.
11/02/2026
L’analisi della parola dati
Sappiamo tutti che siamo invasi dai dati, ma se ci pensiamo bene, anche noi siamo un dato, perché facciamo parte di questo pianeta. Dobbiamo capire, infatti, che soprattutto da quando esiste internet in maniera diffusa, cioè dai primi anni 2000, i nostri dati personali hanno subito una diffusione molto più rapida rispetto a prima. Basti pensare a quando compriamo qualcosa su internet o a quando facciamo una transazione con il bancomat.
In questi casi, i nostri dati vengono telematizzati e diffusi allo scopo di effettuare l’operazione richiesta. Bisogna sapere proteggere i propri dati e, di conseguenza, anche la propria persona. Possiamo soltanto comprendere come questo possa essere uno dei lavori più importanti del presente e del futuro, e possiamo guadagnare e perdere tutto in un secondo. Sono sempre più convinto che i dati personali, la nostra crescita e la conseguente protezione di essi siano la sfida del futuro per renderci sempre più consapevoli di noi stessi. Dobbiamo essere convinti di essere inseriti in un mondo digitale sempre più complesso, ma allo stesso tempo più performante per le esigenze del futuro. Basterebbe essere più consapevoli di noi stessi e del contesto in cui ci troviamo per far girare le rotelle più consapevolmente e predittivamente.
Sono Davide Tagliacarne, ragazzo disabile dalla nascita, affetto da tetra paresi spastica che, nonostante tutte le difficoltà, insieme alla mia famiglia, non mi sono mai arreso ed ho sempre cercato di affrontarle al meglio.
Ho deciso di aprire questo blog dove scriverò articoli di attualità e, in un secondo momento, farò anche dei video dedicati riguardanti temi di politica e così via, con lo scopo di creare nuove proposte atte alla risoluzione di alcuni problemi che affliggono disabili e non.
18/05/2025
Jasmine Paolini entra nella storia
Jasmine Paolini entra nella storia e nell'Olimpo del tennis, è sinonimo di grinta e determinazione, la cui combinazione danno origine a dinamite pura che poi vedremo trasformarsi in altro. Gioca un tennis stupendo, caratterizzato da geometrie quasi perfette. Tante volte, mi ricorda un'altra giocatrice del recente passato, ma lei è ancora più completa, perché riesce a tenere sempre il baricentro basso e a variare quando serve. Questo, grazie alla combinazione tra le sue gambe extra-potenti, ma agili allo stesso tempo, e i suoi colpi, che partendo dal basso, riescono ad essere potentissimi, precisi e quando serve, anche delicati come mousse al cioccolato. Una tennista, che in un'epoca dove non vi è una vera regina, può dire la sua per anni. Se rimane così costante e eleva il livello dei suoi colpi, sono sicuro che rimarrà ai vertici per lungo tempo. Ieri ha vinto il torneo Internazionale di Roma conducendo una partita perfetta, cominciata subito alla grande e finita ancor meglio, contro una fortissima tennista americana, che però, di fronte allo strapotere della Paolini, sembrava non capire da dove arrivasse la pallina. In definitiva, per me, Jasmine Paolini è l'espressione migliore del tennis contemporaneo femminile, perché rappresenta l'unione tra la gentilezza, la forza, la logica e la precisione. Spero che Paolini, un giorno, possa vincere anche l'oro Olimpico nel singolare, oltre a tutti gli Slam che esistono, se lo meriterebbe proprio. Inoltre, spero continui ad essere un'ottima doppista insieme alla sua grande maestra Sara Errani, unica e inimitabile. Coppia che oggi, grazie alla sua straordinaria intesa, ha vinto anche nel doppio il torneo di Roma, dopo una partita incredibile, vinta due set a zero, ma in entrambi i set si è trovata sotto di 4-0, riuscendo poi, grazie a delle modifiche nel gioco e ad una tenuta mentale straordinaria, a trasformare la suddetta dinamite in criptonite. Sembravano quasi provenienti da un altro pianeta: la loro unione, che è la loro forza, ha consentito loro di conseguire anche questa importantissima vittoria, dimostrando che nello sport, come nella vita non bisogna mollare mai, e che si può uscire da ogni situazione, anche la più complicata. Insomma, Errani e Paolini non sono solo due sportive eccellenti, ma sono anche due donne con la D maiuscola, e ogni giorno dimostrano tutta la stima che hanno l’una verso l’altra e l’amore verso il tennis. Io spero che Errani continui a diffondere saggezza nel mondo del tennis, ancora per tanto tempo e ad essere protagonista di tante altre vittorie, perchè se lo merita proprio, essendo il perfetto equilibrio tra dinamicità e intelligenza all’interno del campo e anche fuori.
In fin dei conti, oggi Paolini ha dimostrato che per vincere bisogna far girare le rotelle coscienziosamente, ma con quel pizzico di follia in più che permette di superare anche l'ostacolo che sembra impossibile: cioè vincere dopo 40 anni a Roma, sia il doppio che il singolare
ARTICOLO DI COPERTINA
COME SOGNARE AD OCCHI APERTI
Nella vita mi sono trovato davanti a mille difficoltà, a causa dell’ostilità delle persone e dell’arretratezza culturale e, sappiamo bene che, le barriere architettoniche, sono molto più abbattibili di quelle mentali. Tutto ciò, però, non mi ha fermato, infatti, grazie al sostegno della mia famiglia e alla mia tenacia, sono riuscito a migliorare con la vista, infatti, da una situazione di partenza di un deficit visivo di sette decimi all’occhio sinistro e nove decimi all’occhio destro, dovuta a un trauma da parto prematuro; oltre a causarmi problemi nel cammino e nella motricità, sono riuscito a migliorare fino a un visus di otto e cinque decimi che mi consente anche di guidare. Questo grazie a una cura annuale che svolgo a L’Aquila, la quale mi ha consentito di migliorare attraverso un apparecchio speciale che ha la mia Dottoressa. Questo per dire che, nella vita, non bisogna mai fermarsi, ma bisogna sempre cercare di mettersi in gioco e migliorarsi. So che è complicato, soprattutto in questo periodo, ma dobbiamo pensare che ogni giorno è diverso e ci può portare cose sempre nuove, belle o brutte che siano, sicuramente ci fanno crescere.
Per me poter vedere meglio il mondo è, e speriamo sarà, il regalo più bello dell’Universo, che mi consente di poter alimentare i miei sogni e, così, immaginare cose sempre più belle. Credo che anche questo periodo, letto sotto quest’ottica, possa essere utile a far capire, come anche il leggersi dentro e capire cosa si vuole, sia la cosa più importante perché tutti abbiamo la possibilità di sognare anche ad occhi aperti e poter cambiare il punto di vista sulle cose, o come le facciamo, in modo tale da essere più felici. Comunque credo che la cosa più importante sia, dopo l’analisi di quello che vogliamo, capire come raggiungerlo e, anche se ci sembra impossibile, combattere per riuscirci ogni istante, in modo tale da non essere insoddisfatti perché, nella vita, come nello sport, non è importante arrivare primi, ma partecipare: essere consapevoli di aver dato tutto in quello che si fa. Se riuscissimo ad applicare questo ragionamento a tutto quello che facciamo, sono sicuro che riusciremo ad essere felici, indipendentemente da quello che succede intorno a noi.
Una cosa di cui dobbiamo tener conto è che la testa degli altri non la cambiamo, possiamo solo cercare di adattare la nostra per poter essere felici. Non dobbiamo mai, però, modificarci in base agli altri perché questo ci porterebbe all’infelicità assoluta, quindi, come abbiamo potuto notare, sognare ad occhi aperti è possibile perché lo si può fare con le piccole cose e con le grandi cose, piccoli o grandi progetti che siano. Credo che vivere così possa essere una bella soluzione a quasi tutti i problemi perché il sogno è quello che ci rende vivi.